Il pagellone della stagione

Da Costa, 7: per la B come secondo portiere è un lusso. Lo ha dimostrato nei play-off, nei quali ha giocato tre partite su quattro, dando sicurezza a tutto il reparto.

Fiorillo, non utilizzato
Romero, 7,5: alla fine ha avuto ragione: «scendo in B perché tanto ci staremo solo un anno», aveva detto in estate il portierone argentino. Qualche errore nel finale di stagione, ma il suo è un campionato molto buono.
Tozzo, non utilizzato
Accardi, 5: saluta la compagnia a gennaio per andare al Brescia, proprio come aveva fatto l’anno scorso. Il suo nome è finito nella lista dei senatori da tagliare. Tra l’altro, con le Rondinelle ha giocato una sola partita.
Berardi, 6: arrivato a gennaio. All’inizio è stato protagonista con Rispoli del ballottaggio sulla fascia destra. Ma con le prestazioni sempre più convincenti dell’ex Parma, ha dovuto rassegnarsi alla panchina.
Castellini, 5,5: ha perso il posto col cambio di allenatore. Giocatore d’esperienza, ma sulla sinistra Costa è andato senz’altro meglio. Era in prestito, non sarà riscattato.
Costa 6,5: bella stagione dell’unico colpo azzeccato da Atzori, che lo ha avuto anche l’anno scorso a Reggio Calabria. Si è preso la fascia sinistra e non l’ha più mollata.
Gastaldello, 8: salta la prima parte di stagione per infortunio. Diventa capitano quando a gennaio parte Palombo. È uno dei simboli della riscossa, con la ciliegina della doppietta nella finale d’andata. Leader silenzioso, in A potrà provare a riprendersi quella nazionale che aveva assaggiato e poi salutato con la discesa tra i cadetti. Una sicurezza.
Mustafi, ng: gioca solo a Varese all’ultima di campionato.
Rispoli, 7,5: dal dente spaccato dai tifosi al ritorno dalla disastrosa trasferta di Nocera Inferiore fino all’assist per Pozzi nella finale play-off. Un crescendo rossiniano, per un giocatore molto contestato all’inizio e amato alla fine della corsa. Un lottatore che corre su e giù per 90 minuti. I piedi sono quelli che sono, ma dal punto di vista fisico, è uno dei più forti.
Rossini, 7: diventa titolare fisso con l’arrivo di Iachini (Atzori gli preferiva Volta). Insieme a Gastaldello ha composto un ottimo duo di centrali. Da verificare in A, ma col Gasta vicino crescerà ancora. Una delle rivelazioni della stagione.
Volta, 5,5: purtroppo continua la fase involutiva di quello che fino a un paio d’anni fa era considerato uno dei migliori difensori in prospettiva. Le cose migliori sono i due gol fatti.

Bentivoglio, 4: pessimo giocatore che lascia un altrettanto pessimo ricordo. A gennaio va al Padova, giusto in tempo per subire anche il crac dei biancoscudati, che fino a quel momento avevano condotto una grande stagione. Rilascia parole velenose sul suo periodo alla Samp. E il suo nome viene fatto nella vicenda calcio-scommesse. Un’annata da cancellare.
Dessena, 5: altro tagliato eccellente del mercato di gennaio. Otto prestazioni né carne né pesce. Anche per lui, l’avventura blucerchiata è al capolinea.
Foggia, 6,5: segna quattro gol. Un giocatore da ultimi minuti di gara, visto che il passo non è dei migliori. In carriera ha giocato sempre largo a sinistra, a Genova Iachini gli ha ritagliato uno spazio nella trequarti, da spartire con Juan Antonio. Uomo-spogliatoio (è lui che lancia i cori nella festa promozione). Il suo riscatto non è ancora certo.
Gentsoglou, non utilizzato.
Koman, 5: mandato al Monaco a gennaio, non lascia il segno.
Krsticic, 6,5: un prodotto del vivaio su cui vale la pena insistere. Quando è stato chiamato in causa, il giovane serbo ha risposto sempre con gare all’altezza.
Munari, 7: nel centrocampo rivoluzionato nel mercato invernale, è stato con Renan un innesto decisivo. Arriva a fine stagione con la lingua di fuori, ma nel mezzo si è fatto valere. Un giocatore da Serie A, categoria dalla quale lo abbiamo prelevato.
Laczko, 6: un utile rincalzo nella fascia sinistra.
Obiang, 7,5: a volte si spegne, ma è giovane e le qualità sono evidenti. Lo spagnolo è risultato un punto fermo del centrocampo sampdoriano. Con Iachini è stato inamovibile. Abbina sostanza e qualità, cosa voler di più?
Padalino, 6: un infortunio lo ha messo ko per tutta la seconda parte della stagione. Prima aveva fatto vedere le solite galoppate, anche se un po’ fini a se stesse.
Palombo, 4: dispiace dare questo voto a uno come lui, ma è innegabile che era diventato ormai un intralcio. Le sue prestazioni in campo sono crollate. Raramente sopra la sufficienza, a gennaio è stato spedito all’Inter, e ovviamente, non ha quasi visto il campo. Uno dei cali più rapidi della storia recente del calcio italiano. Sfiduciato anche dall’ambiente: quando Sensibile volle consultare lo spogliatoio su un eventuale cambio di Atzori, si rivolse a Accardi, Semioli, Maccarone, Gastaldello, Foggia, Castellini e Bertani e non a lui.
Renan, 7: c’era molto scetticismo attorno a questo brasiliano preso dal campionato rumeno. Scetticismo respinto ai mittenti, perché in mezzo ha offerto molta sostanza. Si è visto meno invece il sinistro terribile che ci si aspettava essere la sua arma principale.
Semioli, 6: uno come lui in B può fare la differenza. Come al solito però è stato frenato dagli infortuni e nel finale di stagione si è seduto in panchina, ormai fuori dalla squadra titolare.
Signori, non utilizzato
Soriano, 7: un tassello molto utile. Iachini lo schiera titolare nella finale di Varese. Se il progetto prevede il lancio dei giovani, lui sarà indubbiamente uno dei più quotati.
Bertani, 2: voto chiaramente simbolico. Mai era capitato nella storia del club che un giocatore finisse in manette. In campo, ottime le prime partite, poi, distratto forse dalle vicende extracalcistiche, è diventato presto un fantasma.
Eder, 8: col suo arrivo a gennaio, è cambiata la stagione. Serpentine, assist, gol e tanta qualità nel reparto d’attacco.
Juan Antonio, 5,5: un paio di gol, per altro inutili. Ci si attendeva qualcosa di più, visto che nella prima parte di stagione, a Brescia, aveva giocato molto bene.
Fornaroli, ng: i soliti scampoli di partita, ma neanche quest’anno è arrivato il gol.
Foti, ng: ha segnato contro il Crotone, nella miglior gara della gestione Atzori.
Icardi, ng: in gol nella fondamentale vittoria di Castellammare, ma troppo poco per un giudizio. Sicuramente il futuro è dalla sua.
Maccarone, 5: doveva essere l’anno del riscatto, e invece per BigMac le cose non sono andate bene. A gennaio è andato in prestito all’Empoli, e lì ha fatto vedere buone cose.
Piovaccari, 4: arriva a Genova per fare la prima donna. Spedito via nel mercato di gennaio con un calcio nel sedere. Riesce nell’impresa di fallire un rigore con in porta un giocatore e non un portiere (con l’Albinoleffe). Si conferma la tradizione del Cittadella, i cui bomber non riescono a lasciare il segno in altre piazze.
Pellè, 6,5: segna due doppiette che valgono sei punti. Un’utile riserva, specie quando c’è da far salire la squadra e tenere i palloni. Buono per la B, in A chissà.
Pozzi, 8,5: il giocatore simbolo della squadra. Attaccatissimo ai colori blucerchiati, segna con grande continuità, timbrando soprattutto nei momenti chiave della stagione. Ai play-off, fa 4 su 4. Peccato la sua fragilità e il continuo protestare con gli arbitri. Per il resto, sarà uno dei punti fermi della nuova Samp.
Atzori, 4,5: la sua squadra è un disastro. Ingaggiarlo è stato una scommessa persa da parte di Sensibile. I suoi giocatori non hanno reso e la classifica era deficitaria. In più, si è fatto buttare fuori dall’Empoli dalla Coppa Italia già in agosto. 
Iachini, 9: prende la squadra a novembre, inizia a stento e poi spicca il volo. È irrispettoso solo il fatto che in questi giorni si parli di una sua possibile non conferma (i nomi che circolano poi sono Ferrara, Deschamps, Gasperini). Con la sua grinta fa rendere tutti al massimo, plasma un gruppo a sua somiglianza, ha grande feeling con i tifosi, gestisce al meglio la staffetta Juan Antonio-Foggia, promuove titolare Rossini (non visto da Atzori). Grande Beppe, qua tutti speriamo che sarai tu il tecnico doriano in A.

Nella foto, Eder con una A blucerchiata alle spalle. L’immagine è stata scattata alla festa-promozione a casa Garrone.

4 thoughts on “Il pagellone della stagione

  1. http://www.pianetasamp.blogspot.comTrovo solo un pò gonfiato il voto a Romero, del quale ricordo due vere parate degne di nota ( a Bari e a Vicenza )in tutta la stagione e un paio di golletti presi sul quale non è esente da colpe ( penso a quelli subiti da Modena e da Livorno ): sinceramente non riesco ancora a esprimere un giudizio su questo portiere, in serie A capiremo…ciao Giovanni!

  2. Ciao Andrea! Devo dire che a me Romero ha sempre dato sicurezza, nonostante qualche svarione qua e là, cosa che non mi dava mai Curci lo scorso anno. E ho avuto l'impressione che la infondesse pure ai compagni di reparto. Un abbraccio!

  3. Giovanni,Userò il testo sul mio blog, ok?Un abbraccio dal Brasile!www.sampbrasil.wordpress.com(Google Translation)

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