Serie A 2016-17, 19ª giornata / NAPOLI-SAMPDORIA 2-1

Ferrero a bordo campo

Befana e beffa napoletana

Parte tra le polemiche più infuocate il 2017 della Sampdoria, che cade a Napoli – dove non vince dal 1997-98 – subendo la beffa del gol dell’ex Gabbiadini e soprattutto quella del gol all’ultimo affondo di gara di Tonelli. Le polemiche sono legate alle scelte dell’arbitro Di Bello, reo di aver preso un colossale abbaglio al 61’, quando ha espulso Silvestre per una carica su Reina che non c’è stata e di aver concesso cinque minuti di recupero in un tempo, il secondo, che aveva visto un solo gol e nemmeno tutti i cambi consumati.

Sarri a fine partita parla di vittoria meritata del Napoli («Se leggiamo i tiri, vediamo che sono stati 25 i nostri e 7 quelli della Sampdoria»), ma in realtà rimane davvero difficile soprassedere sull’episodio che ha lasciato ingiustamente in inferiorità numerica i liguri. Anche perché la partita è cambiata lì e fino a quel momento, la squadra di Giampaolo pareva in controllo del prezioso risultato che stava maturando.

In un San Paolo ghiacciato (si giocava con due gradi sotto zero), la Samp ha solo sfiorato l’impresa, come le era capitato a inizio stagione a Roma. Ancora una volta, si è consumato un ko nel finale e con un arbitraggio discutibile. Furioso Ferrero a fine match. Questa la dichiarazione integrale: «La devono smettere (gli arbitri, ndr). Se Di Bello ha avuto una svista sul secondo giallo a Silvestre, visto che non ha toccato Reina, perché non è intervenuto il quarto uomo? Devono farla finita, sempre contro di noi, questo sistema deve cambiare. Sono stati anche assegnati cinque minuti di recupero. Ce lo potevano dire che così restavamo a casa. Sono arrabbiatissimo, avevamo fatto una grande partita. Se mi cacci un difensore importante, ho già perso. Poi non sono stati fischiati otto fuorigioco! E allora facciamola finita e mettiamo la moviola in campo, togliendo questi arbitri dalla Federazione. Vanno cambiate le regole, e qualcuno ci deve spiegare cosa è successo. Errore umano? Ci sta, ma sempre contro di noi… possiamo dire quello che vogliamo, ma i tre punti non ce li restituisce nessuno».

reina-silvestre

Quanto alla gara, ecco i passaggi-chiave: in avvio si fa preferire il Napoli del temibile Mertens, autore di sette gol nelle ultime due partite del 2016. Il belga non trova la porta nelle prime battute, ma tiene comunque in apprensione la timida difesa blucerchiata. La Samp prova a farsi vedere con una punizione di Alvarez, schierato alle spalle di Quagliarella e Schick, con quest’ultimo finalmente schierato titolare (anche se ciò è andato a scapito di Muriel). Attorno alla mezzora, la Samp passa con un autogol del difensore albanese Hysaj, che si trova ahilui nella traiettoria tra il passaggio indirizzato da Schick a Quagliarella. Nell’occasione, il ceco si era involato sulla destra ricevendo palla su rimessa laterale di Barreto e saltando Chiriches sulla fascia, prima di mettere il pallone in mezzo, che termina la sua parabola alle spalle di Reina.

Nella ripresa, Mertens sbaglia ancora da posizione favorevole, mentre Schick si mangia il raddoppio su palla di Muriel, che nel frattempo è subentrato a Quagliarella.
Al 61’, come detto, il “fattaccio”: Silvestre, già ammonito, corre di fianco a Reina, mentre questi sta rinviando. Non c’è contatto, ma il portiere spagnolo cade a terra e induce Di Bello all’errore. Secondo giallo e Samp in dieci uomini.  Sarri decide di giocarsi la carta-Gabbiadini ed inserisce l’ex attaccante del Doria al posto di Jorginho. Proprio il “Gabbia” impegna Puggioni appena entrato. E a tredici giri di orologio dal fischio finale, trova il gol dell’1-1 e segna ancora un gol pesante, proprio lui che sembra avere le valigie in mano: suo il punto del pari, segnato col ginocchio, su assist di Callejon. Il Napoli sente che può completare la rimonta, e complici i 5’ di recupero, riesce ad acciuffarla in extremis. Prima Puggioni salva su Hamsik, poi deve capitolare nelle battute finali: la Samp perde stupidamente palla all’ultimo minuto, sciupando una punizione in attacco. Errore grave, che puntualmente si paga alla cassa: Strinic arriva sul fondo e mette un pallone a centro area, dove si fionda Tonelli, che trova il sorpasso e regala tre punti ormai insperati al Napoli.

E proprio Tonelli è l’uomo del match: il difensore, pagato in estate 9,5 milioni di euro dall’Empoli, non aveva ancora visto il campo. In questa prima gara dell’anno Sarri lo ha lanciato titolare e in cambio ne ha avuto una solida prestazione difensiva (laddove hanno fatto male sia Hysaj sia Chiriches) e il gol che lascia il Napoli in scia a Juve e Roma.

L’anno comincia con un ko a Napoli, proprio come nel 2014 (anche allora la trasferta al San Paolo fu la prima dell’anno solare). Per la Samp sono quattro i turni consecutivi senza vittorie, ma questa volta si può essere soddisfatti per la prestazione. Al di là delle scelte di Di Bello, è stata una buona Sampdoria. Giampaolo ha schierato una squadra inedita, lasciando fuori Muriel e proponendo Praet in mediana. Le risposte le ha avute. Il girone d’andata si chiude con 23 punti: non tantissimi, ma comunque più che sufficienti per essere in linea con un campionato senza patemi.

IL TABELLINO

Napoli (stadio San Paolo), 7 gennaio 2017, ore 20.45
NAPOLI-SAMPDORIA 2-1
30′ pt aut. Hysaj; 32′ st Gabbiadini, 50′ st Tonelli.
NAPOLI (4-3-3):
Reina; Hysaj, Tonelli, Chiriches, Strinic; Allan (14′ st Zielinski), Jorginho (27′ st Gabbiadini), Hamsik; Callejon, Mertens, L. Insigne. In panchina: Rafael, Sepe, Giaccherini, Maggio, Maksimovic, Rog, Pavoletti, Diawara, R. Insigne, Lasicki. Allenatore: Sarri.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Pereira, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Praet (31′ st Linetty); Alvarez; Quagliarella (6′ st Muriel), Schick (20′ st Dodô). In panchina: Krapikas, Tozzo, Fernandes, Palombo, Pavlovic, Cigarini, Djuricic, Bereszynski, Budimir. Allenatore: Giampaolo.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi.
NOTE: espulso al 16′ st Silvestre per doppia ammonizione; ammoniti Silvestre e Hysaj; recupero: 1’ pt, 5’ st.
DIVISE: Napoli in maglia bianca con fascia diagonale azzurra, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini blu e calzettoni blu.

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 7 gennaio, ore 18: Empoli-Palermo 1-0; ore 20.45: Napoli-Sampdoria 2-1; domenica 8 gennaio, ore 12.30: Udinese-Inter 1-2; ore 15: Chievo-Atalanta 1-4, Genoa-Roma 0-1, Lazio-Crotone 1-0, Pescara-Fiorentina rinviata per neve, Sassuolo-Torino 0-0; ore 18: Milan-Cagliari 1-0; ore 20.45: Juventus-Bologna 3-0.

La classifica:
Juventus* 45; Roma 41; Napoli 38; Lazio 37; Milan* 36; Atalanta 35; Inter 33; Torino 29; Fiorentina* 27; Udinese e Chievo 25; Genoa, Sampdoria e Cagliari 23; Bologna* 20; Sassuolo 18; Empoli 17; Palermo 10; Crotone* e Pescara* 9.
*Juventus, Milan, Fiorentina, Bologna, Crotone e Pescara hanno una partita in meno.

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