Serie A 2018-19, 32ª giornata / SAMPDORIA-GENOA 2-0

La festa prosegue anche negli spogliatoi

Genova si tinge di blucerchiato

La Sampdoria fa suo il derby e sale a quota 48 punti in classifica: i blucerchiati di Marco Giampaolo liquidano il Genoa di Cesare Prandelli con un 2-0 netto e mai in discussione e rimangono in scia alle posizioni valide per l’Europa League, anche se un posto nelle coppe rimane utopistico dopo i due ko negli scontri diretti contro Torino e Roma.

Il successo nella stracittadina, comunque, va oltre i reali obiettivi di classifica, essendo da sempre una partita “a parte”. L’incontro – fissato nostalgicamente alle 15 di domenica pomeriggio (inizialmente si parlava di un lunedì sera) – ha visto una Samp padrona del campo e un Genoa tecnicamente inferiore e con la testa forse altrove, essendo la classifica ancora abbastanza sicura.

Due reti per tempo, una con Defrel dopo tre minuti (proprio come contro il Milan, gol lampo del francese, nella stessa porta in cui freddò Donnarumma), l’altra con Quagliarella al 53′, su calcio di rigore (rete numero 22 per il capitano blucerchiato, di nuovo in vetta solitaria nella classifica marcatori).

Una gara di ordinaria amministrazione per la Sampdoria, che nel secondo tempo, una volta trovato il 2-0, ha pensato soprattutto a gestire, forte anche della superiorità numerica guadagnata al 51′ per l’espulsione di Biraschi, che ha fermato con un tocco di braccio un’iniziativa di Defrel.

E dire che il primo squillo pericoloso lo aveva dato il Genoa, dopo appena 30 secondi, con un tiro di Kouamé fuori di un nulla. Poi, nel capovolgimento di fronte, è arrivata una ghiotta occasione per Linetty (deviazione di Radu in angolo) e, subito dopo, il gol di Defrel, bravo ad anticipare tutti, depositando in spaccata il bel pallone lavoratogli da destra da Quagliarella.

Proprio a Quagliarella è capitata l’occasione del 2-0 al 35′, ma un suo tocco morbido è stato sventato sulla riga di porta da Biraschi, bravo a farsi perdonare nell’occasione il fatto di essersi lasciato anticipare da Defrel nella rete di inizio gara.

La ripresa si è aperta con il rosso a Biraschi e il rigore – confermato dopo consulto Var – che Quagliarella ha trasformato. Per ritrovare un sampdoriano da 22 reti in un solo campionato, dobbiamo tornare al 1996-97, quando vi riuscì Vincenzo Montella.

Dopo lo 0-2, il Doria ha controllato agevolmente, rischiando solo su un paio di palloni piovuti dalle parti di Audero e usciti di pochissimo. Per il resto, l’affermazione dei ragazzi di Giampaolo (che in tre anni a Genova non ha mai perso contro i rossoblù) è stata abbastanza agevole da portare a destinazione: anzi, nei titoli di coda per poco non è arrivato il tris, prima con il neoentrato Jankto e poi con Quagliarella.

Genova si tinge dunque di blucerchiato: Ferrero festeggia il sesto derby vinto nella sua presidenza; la Samp torna a sperare nell’Europa, ma nel frattempo si gode questa vittoria. Unico neo, il giallo finale di Gabbiadini, che gli costerà la trasferta pasquale di Bologna: a gara ormai finita non è stata una mossa geniale andare a commettere un inutile fallo e prendersi un cartellino pesante. Peccato, ma Giampaolo può godere per il ritorno di Ekdal in regia (ottima partita contro il Grifone), per lo stato di grazia di Quagliarella e Defrel, per lo stato di forma dei terzini Sala (schierato titolare a danno di Bereszynski) e Murru, per l’affidabilità della sua coppia di centrali Colley-Andersen. Insomma: la partita col Genoa ha lanciato segnali positivi. Alla Samp è sempre mancata la continuità nel momento in cui serviva fare il salto di qualità. Alla trasferta del Dall’Ara, il compito di farci capire se il vento è cambiato.

IL TABELLINO

Genova (stadio Luigi Ferraris), 14 aprile 2019, ore 15
SAMPDORIA-GENOA 2-0
3′ pt Defrel; 8′ st rig. Quagliarella.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Sala (38′ st Bereszynski), Andersen, Colley, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (13′ st Jankto); Ramírez; Defrel (27′ st Gabbiadini), Quagliarella. In panchina: Rafael, Belec, Vieira, Saponara, Caprari, Sau, Tavares, Ferrari, Tonelli. Allenatore: Giampaolo.
GENOA (3-5-2):
Radu; Biraschi, Romero, Criscito; Pereira, Rolon (11′ st Lerager), Veloso, Bessa (32′ st Favilli), Lazovic; Kouamé (27′ st Sanabria), Pandev. In panchina: Marchetti, Jandrei, Gunter, Lapadula, Pezzella, Mazzitelli, Radovanovic, Lakicevic, Zukanovic. Allenatore: Prandelli.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
NOTE: espulso al 6′ st Biraschi per gioco scorretto; ammoniti Criscito, Linetty, Pandev, Romero, Veloso, Lerager e Gabbiadini; recupero: 0’ pt, 4’ st.
DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Genoa in maglia rossoblù, pantaloncini blu e calzettoni blu.

LA GIORNATA

I risultati:
sabato 13 aprile, ore 15: Spal-Juventus 2-1; ore 18: Roma-Udinese 1-0; ore 20.30: Milan-Lazio 1-0; domenica 14 aprile, ore 12.30: Torino-Cagliari 1-1; ore 15: Fiorentina-Bologna 0-0, Sampdoria-Genoa 2-0, Sassuolo-Parma 0-0; ore 18: Chievo-Napoli 1-3; ore 20.30: Frosinone-Inter 1-3; lunedì 15 aprile, ore 20.30: Atalanta-Empoli 0-0.

La classifica:
Juventus 84; Napoli 67; Inter 60; Milan 55; Roma 54; Atalanta 53; Torino 50; Lazio* 49; Sampdoria 48; Fiorentina 40; Sassuolo e Cagliari 37; Spal e Parma 35; Genoa 34; Udinese* 32; Bologna 31; Empoli 29; Frosinone 23; Chievo** 11.
*Lazio e Udinese hanno una partita in meno; **Il Chievo ha 3 punti di penalizzazione ed è matematicamente retrocesso in Serie B.

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