Prima gioia casalinga
La Samp batte lo Spezia e si gode la prima vittoria interna del suo campionato. Nell’anticipo di Marassi decidono un autogol di Gyasi, sfortunato a deviare di testa alle spalle di Provedel un’insidiosa punizione calciata da Candreva, e una rete dello stesso Candreva, grande mattatore della serata. La rete del raddoppio è arrivata con un tiro di potenza su bella palla lavoratagli da Gabbiadini. Per l’ex interista, che a Cagliari era stato il peggiore in campo, è stata una vera prova d’orgoglio e molto bella è stata, dopo il 2-0, l’esultanza grintosa sotto la Sud, come a voler scaricare la tensione degli ultimi giorni.
Per quanto riguarda gli ospiti, è da registrare la prodezza bella quanto vana, messa a segno da Verde nell’ultimo istante di gara: una strepitosa rete di sinistro dal vertice dell’area, che ha macchiato il clean sheet di Audero.
Con questa fondamentale vittoria, la Samp interrompe il suo digiuno, sale a quota nove punti e scavalca in classifica proprio lo Spezia di Thiago Motta, atteso in settimana da un altro derby regionale, contro il Genoa. Tre punti fondamentali anche per la panchina di D’Aversa, che ha osservato il match dalla tribuna per via dell’espulsione rimediata a Cagliari: vero che il tecnico aveva ricevuto rassicurazioni dalla dirigenza in settimana, ma una sconfitta avrebbe aperto grosse crepe. Sapeva bene, la Samp, dell’importanza di questa vittoria, tanto che nel finale, i padroni di casa hanno infarcito la retroguardia, passando a cinque uomini dietro (con Chabot mandato in campo per Gabbiadini) e badando al sod, senza troppi fronzoli. E con l’ingresso di Ferrari negli ultimi minuti, si è passati addirittura a sei.
Vittoria comunque meritata per i blucerchiati, che oltre ai gol hanno creato i maggiori pericoli della gara: si pensi alla chance sprecata da Caputo al 33′ (tiro fuori di un nulla, da posizione molto favorevole) o a quella di Bereszyński, che al 74′, al termine di una bella combinazione Caputo-Candreva, ha centrato la traversa con un dolce scavetto. Lo Spezia, dal canto suo, ha tenuto più palla (71 a 29 le percentuali in merito), senza però impensierire troppo la difesa di casa (oltre al gol di Verde, due le occasioni degne di nota: il tacco di Gyasi alla mezzora, parato da Audero e il tiro da fuori area di Maggiore nella ripresa, deviato sopra la traversa ancora da Audero).
Senza lo squalificato Thorsby e gli infortunati Ekdal e Damsgaard (sommate alle assenze ormai prolungate di Vieira e di Ihattaren, con quest’ultimo che è addirittura tornato in Olanda facendo perdere le sue tracce!), D’Aversa ha dovuto reinventare il centrocampo, schierando Verre largo e Askildsen in mezzo. Come se non bastasse, lo stesso Verre ha dovuto abbandonare la sfida per un acciacco dopo una ventina di minuti, dando via libera all’esordio in maglia doriana di Radu Drăgușin (non è il debutto assoluto in A, perché lo scorso anno collezionò una presenza con la maglia della Juventus). La squadra ha comunque retto bene ed è rimasta sul pezzo per tutti i novanta minuti. Sugli scudi Candreva e Adrien Silva, dietro si è sempre fatto valere Colley, soprattutto sulle palle aeree; nessuna colpa per Audero sulla rete, anzi: il portiere è sempre stato attento e a pochi minuti dal termine è stato autore di una coraggiosa uscita su Nzola, che gli è franato addosso, costringendo i sanitari ad intervenire; prestazione grintosa per Gabbiadini, che mette a referto un assist, mentre il compagno di reparto Caputo non brilla, mancando pure una ghiotta occasione.
In casa Spezia, l’unico volto alto è per Verde, mentre molti giocatori hanno girato a vuoto (come Antiste e Salcedo) o si sono persi a lungo andare (come Strelec). Sfortunato Gyasi sull’autogol, che macchia una prestazione non negativa (inizialmente la Lega aveva assegnato rete a Candreva, salvo poi tornare sui suoi passi). Va detto che Thiago Motta ha dovuto fare i conti con molte defezioni, tanto che in panchina aveva a disposizione solo cinque giocatori di movimento.
Ottenuti questi tre punti d’oro, il Doria può cominciare a pensare alla gara di mercoledì contro l’Atalanta, dove mancherà Bereszyński (era diffidato ed è stato ammonito). Presumibilmente tornerà titolare Fabio Quagliarella, lasciato a riposo per questa sfida contro gli Aquilotti, nella quale è entrato solo negli ultimi minuti.
IL TABELLINO
Serie A 2021-22, 9ª giornata | |||||
Genova (stadio Luigi Ferraris), venerdì 22 ottobre 2021, ore 20.45 | |||||
SAMPDORIA-SPEZIA 2-1 | PT: 2-0 | ||||
15′ pt aut. Gyasi, 36′ pt Candreva; 49′ st Verde | |||||
SAMPDORIA (4-4-2) | SPEZIA (4-2-3-1) | ||||
1 | Emil AUDERO | 94 | Ivan PROVEDEL | ||
24 | Bartosz BERESZYŃSKI (c) | 21 | Salvador FERRER | ||
22 | Maya YOSHIDA | 15 | Petko HRISTOV | ||
15 | Omar COLLEY | 43 | Dīmītrīs NIKOLAOU | ||
3 | Tommaso AUGELLO | 20 | Simone BASTONI | ||
87 | Antonio CANDREVA | ◀ 42′ st | 25 | Giulio MAGGIORE (c) | |
16 | Kristoffer ASKILDSEN | 8 | Viktor KOVALENKO | ||
5 | ADRIEN SILVA | 44 | Dávid STRELEC | ||
8 | Valerio VERRE | ◀ 20′ pt | 29 | Eddie SALCEDO | ◀ 33′ st |
23 | Manolo GABBIADINI | ◀ 25′ st | 11 | Emmanuel GYASI | ◀ 14′ st |
10 | Francesco CAPUTO | ◀◀ 42′ st | 22 | Janis ANTISTE | ◀◀ 14′ st |
In panchina: | In panchina: | ||||
30 | Nicola RAVAGLIA | 1 | Jeroen ZOET | ||
33 | Wladimiro FALCONE | 40 | Petar ZOVKO | ||
4 | Julian CHABOT | ▶ 25′ st | 10 | Daniele VERDE | ▶ 14′ st |
9 | Ernesto TORREGROSSA | 17 | Suf PODGOREANU | ▶ 33′ st | |
11 | Riccardo CIERVO | 18 | M’Bala NZOLA | ▶▶ 14′ st | |
12 | Fabio DEPAOLI | 76 | Dennis DELORIÈ | ||
19 | Radu DRĂGUȘIN | ▶ 20′ pt | 77 | Nicolò BERTOLA | |
25 | Alex FERRARI | ▶ 42′ st | |||
27 | Fabio QUAGLIARELLA | ▶▶ 42′ st | |||
28 | Gerard YEPES | ||||
29 | Nicola MURRU | ||||
70 | Simone TRIMBOLI | ||||
ALL. | Andrea TAROZZI (Roberto D’Aversa squalificato) | ALL. | THIAGO MOTTA | ||
ARBITRO: Michael FABBRI di Ravenna | |||||
NOTE: ammoniti Hristov, Bereszyński, Colley, Candreva; recupero: 2′ pt, 5′ st; gara giocata con il 75% di capienza per l’emergenza Coronavirus | |||||
DIVISE: Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi; Spezia in maglia nera, pantaloncini neri e calzettoni neri |
LA GIORNATA
I risultati:
venerdì 22 ottobre, ore 18.30: Torino-Genoa 3-2; ore 20.45: Sampdoria-Spezia 2-1; sabato 23 ottobre, ore 15: Salernitana-Empoli 2-4; ore 18: Sassuolo-Venezia 3-1; ore 20.45: Bologna-Milan 2-4; domenica 24 ottobre, ore 12.30: Atalanta-Udinese 1-1; ore 15: Fiorentina-Cagliari 3-0, Verona-Lazio 4-1; ore 18: Roma-Napoli 0-0; ore 20.45: Inter-Juventus 1-1.
La classifica:
Napoli e Milan 25; Inter 18; Roma 16; Atalanta, Juventus e Fiorentina 15; Lazio 14; Bologna ed Empoli 12; Verona, Torino e Sassuolo 11; Udinese 10; Sampdoria 9; Venezia 8; Spezia 7; Genoa e Cagliari 6; Salernitana 4.
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