Accontentiamoci della vittoria

SAMPDORIA-DEBRECEN 1-0


LA PARTITA
Il massimo risultato col minimo sforzo. Con questa classica formula si potrebbe descrivere il risultato ottenuto dalla Sampdoria contro gli ungheresi del Debrecen. E qui purtroppo terminano anche le note positive. Contro una squadra nettamente inferiore e di fronte al proprio pubblico, bisognava fare molto di più. Anche perché in un girone che si prospetta molto equilibrato, potrebbe davvero risultare determinante la differenza reti. Brutto gioco, gambe molli, incredibile serie di passaggi sballati. È probabile che quella vista contro il Debrecen sia la peggior Sampdoria stagionale, raramente pericolosa e troppo spesso pasticciona. 
Pazzini torna al gol, grazie ad un rigore che si è procurato dopo una cintura in area, ma è troppo poco per consolare i tifosi, ansiosi di rivedere un gol su azione, che manca da quattro partite (rigore col Napoli, nessun gol con Cagliari e Udinese, rigore col Debrecen). Rigore a parte, del primo tempo non c’è altro. Nella ripresa, Cassano cerca il gol ma il portiere è bravo a respingergli il tiro. Poi la Samp si accontenta e concede persino due occasioni al Debrecen: Kiss al 67′ tira fuori di pochissimo, Curci poco dopo para su Czvitkovics. Proprio nel recupero, Pazzini non riesce a raggiungere un invitante pallone di Cassano, forse l’unico di tutto il match. Finisce 1-0: Di Carlo può gioire per una vittoria che la Samp non otteneva dal 29 agosto, ma per il resto, ha molto da lavorare. In Europa League arriveranno ora due sfide con gli ucraini del Metalist: bisogna almeno vincerne una, ma anche un doppio pareggio potrebbe andar bene.
LE PAGELLE
Curci 6
Cacciatore 5,5 Volta 6 Lucchini 6 Accardi 6,5
Koman 5,5 Palombo 5,5 Dessena 6 Mannini 5,5
Pazzini 6 Cassano 5,5

+ Guberti 6 Zauri ng Marilungo ng
Di Carlo 6

Accardi 6,5: positivo il suo ritorno (mancava dall’amichevole di quest’estate con l’Espanyol). Ha voglia di fare e si vede. Palombo gli lascia per questa partita la fascia da capitano.

Cacciatore 5,5: molte sbavature quando sale. Dietro, non ha molto lavoro. Una sua svirgolata nel primo tempo mette i brividi a Curci.

Koman 5,5: l’ungherese contro gli ungheresi. Non sfrutta la chance della prestazione da titolare. Chiude coi crampi, ma rimane in campo.

Palombo 5,5: manca di lucidità, specie nei passaggi.

Mannini 5,5: è ormai una riserva. Quindi ci si aspetta un po’ di più quando viene chiamato in causa. Impacciato.

Cassano 5,5: non riesce proprio ad incidere in questo periodo. Ok che la forma non può essere sempre al meglio, ma ciò che sorprende è che sbaglia molto coi piedi.
Nelle foto l’esultanza di Pazzini dopo il rigore appena segnato; uno spalla-spalla tra Volta e Coulibaly e una parata di Curci.

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