Un altro obiettivo che sfuma

SAMPDORIA-MILAN 1-2
LA PARTITA
Anche la Coppa Italia se ne va. Il Milan vince a Marassi e raggiunge il Palermo in semifinale. Sia la squadra di Di Carlo che quella di Allegri arrivano con molte assenze forzate (12 per il Milan, 8 per la Samp!) a questo impegno, ma se il Milan ha delle alternative di prima classe, la Samp senza Pazzini, Lucchini e Gastaldello perde moltissimo. E si vede: Volta e Accardi non sono nel loro giorno migliore e la difesa è il reparto più preoccupante sin dall’inizio: Pato e Robinho non scherzano, e il primo sarà il mattatore del primo tempo con una doppietta (diagonale vincente su assist di Thiago Silva, schierato a centrocampo; botta sotto il sette su assit del nuovo arrivato Emanuelson, dopo che questi era rimasto in piedi ad un fallo di Volta). Maccarone (a due giorni dall’acquisto) e Macheda non hanno ancora un’intesa come è ovvio che sia, ma quest’ultimo cerca di spaventare Flavio Roma con un tiro che finisce a lato, proprio come un altro di Palombo poco prima. La partita è condotta comunque dal Milan, che già sullo 0-0 aveva sfiorato il vantaggio col giovane Merkel. 
Nella ripresa, dopo un salvataggio iniziale di Da Costa su Merkel, la Samp è più combattiva e al 51′ arriva il gol che riapre la partita: Guberti è ben pescato da BigMac, proprio lui, e di testa segna sotto la Gradinata Sud. Ora è il Milan a subire l’iniziativa dell’avversario, ma gli attacchi della Samp sono volenterosi ma confusi. La coppia Mac-Mac sfiora il pareggio al 17′ quando Roma para una conclusione di Macheda, senza bloccare, e Maccarone sbaglia in ribattuta. Allegri concede un quarto d’ora anche al fresco ex Cassano, che torna per la prima volta al Ferraris, dopo la lite con Garrone dello scorso ottobre. Il barese è fischiatissimo dal suo vecchio pubblico e per poco non trova il gol del 3-1. Ma la sua abilità è sfruttata dal Milan soprattutto per tenere palla e perdere così un po’ di tempo. Obiettivo raggiunto. I rossoneri vanno avanti, per la Samp sfuma forse l’ultima chance di raggiungere l’Europa. 
I PIÙ E I MENO
+  Guberti: si distingue soprattutto per il gol. È quello che cerca di cambiare il ritmo, ma è anche vero che spesso è precipitoso (ben tre tiri svirgolati per la fretta di concludere).

 –  Accardi e Volta: Pato ha vita sin troppo facile nel primo tempo. I due difensori centrali questa volta fanno rimpiangere Gastaldello e Lucchini.
Nelle foto, il gol di Guberti che ha riaperto la speranza; l’esordio di Maccarone; il saluto di Palombo ai tifosi a fine gara.