Coppa Italia, terzo turno / CROTONE-SAMPDORIA 1-3

Superato il primo insidioso ostacolo

Il calcio d’agosto, si sa, nasconde sempre delle insidie. Se poi ci aggiungiamo che la gara tra Sampdoria e Crotone è stata spostata dal Ferraris allo Scida per via dei lavori sul campo dei blucerchiati, ecco che questa partita era accompagnata da molti timori. Timori fondati, evidentemente, perché per la squadra di Di Francesco è stata tutto fuorché una scampagnata, quella in Calabria, in uno stadio tradizionalmente ostico e contro una squadra solida e preparata come quella di Stroppa.

Nonostante le difficoltà, la Samp è riuscita ad aver ragione degli avversari e a guadagnarsi l’accesso al quarto turno, dove affronterà il Cagliari, che ha battuto per 2-1 il Chievo.

A una settimana dall’inizio del campionato, la partita di Coppa Italia ha dato qualche indicazione: bene in mezzo al campo l’inglese Vieira, apprezzabile in entrambe le fasi e ormai pronto per prendersi un posto da titolare; incontro di personalità per il polacco Linetty, ormai una delle colonne della squadra; buona anche la gara di Murru, che si è pure procurato un rigore.

Sono parsi più indietro invece Ramírez, spaesato anche per via della nuova posizione (non è certo un’ala, quanto un trequartista adattato sulla fascia, ma la corsa non è il suo forte), Jankto e Bereszyński: per quanto riguarda quest’ultimo è da mani nei capelli la non-marcatura nel caso della rete dell’1-0 crotonese.

Mettiamo ordine e ricostruiamo la gara.

Il primo tempo si apre con maggior piglio da parte dei padroni di casa, che puntualmente e meritatamente sbloccano l’incontro all’8’, quando Molina riesce ad approfittare di un clamoroso buco di Bereszyński, che perde contatto con l’avversario, permettendogli di presentarsi a tu per tu con Audero e di sbloccare il risultato.

La risposta della Samp arriva con un tentativo in acrobazia di Quagliarella, che sfortunatamente non inquadra i pali di Cordaz. Ma è sempre il Crotone a premere: Benali non trova lo specchio della porta con un colpo di testa da pochi passi; Messias si vede respingere una pericolosa conclusione da Audero.

E all’improvviso, ecco che arrivano i blitz sampdoriani: Caprari riceve palla da Vieira e scatta in sospetto fuorigioco (ricordiamo che non c’era il Var), entrando in area da posizione defilata e facendo partire un destro che s’insacca nell’angolino lontano. È il gol del pari. Insperato e improvviso.

A questo punto, i pitagorici incassano il colpo e dopo pochi minuti la partita si capovolge completamente: ingenuo fallo in area di Rutten su Murru, che d’esperienza si fa toccare dall’avversario e calcio di rigore accordato dall’arbitro Sacchi. Dal dischetto si presenta capitan Quagliarella, che con una botta centrale spiazza Cordaz, portando il Doria avanti.

Poco prima dell’intervallo il Crotone reclama un rigore per un tocco di mani di Murru, ma l’arbitro non ascolta le proteste dei calabresi, evitando di concedere il secondo rigore in pochi minuti.

Nella ripresa, l’undici di Stroppa parte a mille, mettendo i liguri alle corde: una punizione insidiosa di Barberis, un diagonale di Rutten e una mischia paurosa in area di rigore mettono paura alla retroguardia ospite, che in qualche modo tiene botta.

E proprio come era accaduto nel primo tempo, la Samp va a colpire nel momento più inatteso. L’argentino Maroni entra al posto di Caprari al 59’; e al 60’, al primo pallone toccato, insacca di testa un cross messogli da Bereszyński al termine di un contropiede letale. Davvero una questione di secondi – 35, per l’esattezza – tra l’ingresso in campo e la rete dell’ex Boca, che al 64’ ha l’occasione di segnare la doppietta: il suo tiro però è debole e poco angolato e per Cordaz non è difficile neutralizzare la minaccia.

Sotto di due reti, il Crotone si arrende e per la Sampdoria non rimane altro che controllare la gara fino al termine. In pieno recupero, però, arriva una brutta notizia: Maroni, cadendo, si fa male alla caviglia destra e visibilmente dolorante è costretto ad abbandonare il campo. La gara si trascina fino al fischio finale, quando può partire “Il cielo è sempre più blu”, coro condiviso dalle due tifoserie (Rino Gaetano era di Crotone). Stroppa può essere soddisfatto per la gara dei suoi contro una compagine di categoria superiore, la Samp conquista la sua prima vittoria in questo campo, festeggia il passaggio del turno e si augura che l’infortunio occorso a Maroni, portato in ospedale, sia meno grave del previsto.

IL TABELLINO

Crotone (stadio Ezio Scida), 18 agosto 2019, ore 21
CROTONE-SAMPDORIA 1-3
8′ pt Molina, 37′ pt Caprari, 42′ pt rig. Quagliarella; 15′ st Maroni.
CROTONE (3-5-2): Cordaz; Cuomo, Golemić, Gigliotti; Rutten (17′ st Mustacchio), Benali, Barberis (21′ st Ruggiero), Zanellato (36′ st Gomelt), Molina; Messias, Nanni. In panchina: Figliuzzi, Festa, Bellodi, Crociata, Itrak, Kargbo, Evans, Panza, Mariani. Allenatore: Stroppa.
SAMPDORIA (4-3-3): Audero; Bereszyński, Murillo, Colley, Murru; Linetty (39′ st Gabbiadini), Vieira, Jankto; Ramírez (24′ st Ekdal), Quagliarella, Caprari (14′ st Maroni). In panchina: Falcone, Augello, Chabot, Barreto, Bonazzoli, Depaoli, Thorsby, Ferrari, Léris. Allenatore: Di Francesco.
ARBITRO: Sacchi di Macerata.
NOTE: ammoniti Benali, Jankto e Bereszyński; recupero: 3′ pt, 7′ st.
DIVISE: Crotone in maglia a strisce rossoblù, pantaloncini blu e calzettoni blu; Sampdoria in maglia bianca, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi.

IL TURNO
Venerdì 16 agosto, ore 20.30: Genoa-Imolese 4-1 (giocata a Chiavari); sabato 17 agosto, ore 18: Parma-Venezia 3-1; domenica 18 agosto, ore 18: Perugia-Brescia 1-1, 2-1 dts; ore 18.15: Fiorentina-Monza 3-1; ore 20.30: Ascoli-Trapani 2-0, Cagliari-Chievo 2-1, Cittadella-Carpi 2-2, 3-3 dts, 8-7 dcr, Empoli-Pescara 1-1, 2-1 dts, Frosinone-Monopoli 5-1, Udinese-Südtirol 3-1, Verona-Cremonese 1-1, 1-2 dts; ore 20.45: Lecce-Salernitana 4-0, Pisa-Bologna 0-3, Sassuolo-Spezia 1-0, Spal-Feralpisalò 3-1; ore 21: Crotone-Sampdoria 1-3.

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