Sempre peggio
Il Picco si conferma stadio nemico e per il terzo anno consecutivo la Sampdoria torna dalla trasferta spezzina senza punti. Sconfitta gravissima, questa: quinto ko dopo sette giornate, terzo confronto diretto perso in altrettanti incontri, la casella delle vittorie che continua a recitare “zero”. Il tutto alla vigilia di una sosta che dovrà portar consiglio sul futuro del tecnico Giampaolo e in generale sull’andamento della squadra, ancora una volta dimostratasi troppo fragile.
Avanti con un eurogol di Sabiri – fresco di convocazione con il Marocco – il Doria si è fatto raggiungere da un’autorete di Murillo, arrivata dopo trenta secondi dalla rete del vantaggio (e anche questi continui risultati, come il vantaggio col Verona o il pari raggiunto col Milan, sembrano dimostrare la debolezza mentale della squadra) e poi superare nella ripresa da un gol di Nzola.
Di fronte ad un migliaio di supporter blucerchiati (non è mancata un po’ di tensione iniziale, con alcuni tifosi doriani sistemati su un lato della tribuna dove era presente il pubblico di casa), la Samp si è smarrita ancora una volta e l’aria attorno alla squadra è sempre più pesante. E pensare che il pomeriggio era iniziato bene, con la fantastica segnatura di Sabiri, la prima del suo campionato: destro da 25 metri, con la palla che si abbassa velocemente diventando imprendibile per Drągowski. Ma come detto, giusto il tempo di rimettere la sfera a centrocampo, che la parità è stata ripristinata: cross da destra di Holm, chiusura di Ferrari e pallone che va a colpire la faccia di Murillo, prima di carambolare in rete, per la disperazione dello squalificato Giampaolo, in tribuna a fumare nervosamente il suo sigaro.
Le due reti rappresentano anche le azioni più importanti della prima frazione, a cui vanno aggiunte un tiro-cross di Gyasi non sfruttato da nessuno e una conclusione centrale di Rincón.
Nella ripresa, la Samp ha provato a riprendersi il vantaggio con Caputo (palla rubata da Đuričić a Bourabia davanti all’area e suggerimento per il numero 10), fermato però da un ottimo Drągowski. Dall’altra parte, Audero non è voluto essere da meno rispetto al collega polacco, andando a deviare il pericoloso colpo di testa di Ampadu.
Poco dopo una conclusione terminata fuori di poco da parte di Sabiri, lo Spezia ha trovato il vantaggio con Nzola, pescato dalla destra dall’ispiratissimo Holm: l’angolano, lasciato solo nel cuore dell’area di rigore, è sgusciato via a tutti e di destro ha segnato il gol del 2-1.
Disordinatamente la Samp ha cercato il gol del 2-2, ma Drągowski è stato bravo a respingere la botta da fuori di Gabbiadini e la successiva ribattuta di Sabiri. Ma ancor più decisiva è stata la parata su Quagliarella in pieno recupero: imbeccato da una giocata sublime di Gabbiadini (ma non sarebbe ora di farlo giocare titolare?), il capitano ha tentato il diagonale trovando però i piedi dell’estremo difensore.
Il 3-5-2 di Gotti ha sfruttato la forza degli esterni, dove Holm a destra e Reca a sinistra hanno vinto i duelli con Augello e Bereszyński. Proprio dalle parti di Augello la Samp ha sofferto tantissimo e da destra i bianconeri hanno trovato l’autorete dell’1-1 (cross di Holm) e il gol del 2-1 (ancora assist dello svedese). Oltre ad Holm e al match-winner Nzola i tre punti spezzini portano la firma di Drągowski: le sue parate hanno salvato il risultato e al fischio finale di Sozza, i calciatori di casa sono andati tutti ad abbracciare l’ex portiere fiorentino.
Nella Samp, si salva Sabiri per la magnifica segnatura, mentre la difesa sale ancora una volta sul banco degli imputati. Augello si salva parzialmente per essere intervenuto nel gol blucerchiato, ma dietro è stato in continuo affanno, Murillo è andato in difficoltà ma sull’autorete le colpe ricadono maggiormente su Ferrari che gli ha calciato addosso (lo stesso Ferrari sarà poi tolto per Colley all’intervallo). La costruzione in avanti è stata scarna e si è limitata soprattutto a qualche lampo dei singoli. Caputo si è visto solo nel tiro sparato addosso al portiere, Đuričić è andato troppo ad intermittenza, mentre Léris è stato fuori dal gioco. Le cose sono andate meglio con l’ingresso di Gabbiadini, che ha toccato pochi palloni dando però l’idea di poter combinare sempre qualcosa, e Quagliarella.
Questo modulo ad una punta non sta garantendo né solidità difensiva (anzi: i gol presi sono ben 13) né ariosità all’attacco, dove Caputo è sempre isolato. Forse sarebbe bene tornare alla coppia d’attacco. Ma ora resta da capire se questo problema lo dovrà affrontare Giampaolo o un suo sostituto. Certo è che i numeri del mister abruzzese sono da brividi. Questo il suo ruolino da quando è tornato: 23 gare, 5 vittorie, 3 pareggi, 15 sconfitte. In condizioni normali sarebbe probabilmente saltato e se l’esonero non si materializza la causa va ricercata nelle povere casse del club, che difficilmente potrebbe permettersi di pagare un terzo allenatore (a libro paga, infatti, c’è anche D’Aversa). La pausa ci dirà di più.
Aggiornamento del 18 settembre: la clamorosa vittoria del Monza sulla Juventus manda la Samp all’ultimo posto in classifica. Piove sul bagnato.
IL TABELLINO
Serie A 2022-23, 7ª giornata | |||||
La Spezia (stadio Alberto Picco), sabato 17 settembre 2022, ore 18 | |||||
SPEZIA-SAMPDORIA 2-1 | PT: 1-1 | ||||
11′ pt Sabiri, 12′ p aut. Murillo; 27′ st Nzola | |||||
SPEZIA (3-5-2) | SAMPDORIA (4-1-4-1) | ||||
69 | Bartłomiej DRĄGOWSKI | 1 | Emil AUDERO | ||
4 | Ethan AMPADU | ◀ 42′ st | 24 | Bartosz BERESZYŃSKI (c) | |
14 | Jakub KIWIOR | 25 | Alex FERRARI | ◀ 1′ st | |
43 | Dīmītrīs NIKOLAOU | 21 | Jeison MURILLO | ||
2 | Emil HOLM | 3 | Tommaso AUGELLO | ||
24 | Viktor KOVALENKO | ◀ 26′ st | 4 | Gonzalo VILLAR | ◀ 16′ st |
6 | Mehdi BOURABIA | 37 | Mehdi LÉRIS | ◀ 26′ st | |
20 | Simone BASTONI | ◀ 15′ st | 8 | Tomás RINCÓN | |
13 | Arkadiusz RECA | ◀◀ 26′ st | 11 | Abdelhamid SABIRI | |
18 | M’Bala NZOLA | 7 | Filip ĐURIČIĆ | ◀ 36′ st | |
11 | Emmanuel GYASI (c) | ◀◀ 42′ st | 10 | Francesco CAPUTO | ◀◀ 36′ st |
In panchina: | In panchina: | ||||
1 | Jeroen ZOET | 22 | Nikita CONTINI | ||
40 | Petar ZOVKO | 2 | Bruno AMIONE | ||
8 | Albin EKDAL | ▶ 26′ st | 5 | Valerio VERRE | ▶ 36′ st |
15 | Petko HRISTOV | ▶▶ 26′ st | 13 | Andrea CONTI | |
16 | Julius BECK | 14 | Ronaldo VIEIRA | ▶ 16′ st | |
21 | Salvador FERRER | 15 | Omar COLLEY | ▶ 1′ st | |
28 | Mikael Egill ELLERTSSON | ▶▶ 42′ st | 18 | Ignacio PUSSETTO | |
29 | Mattia CALDARA | ▶ 42′ st | 23 | Manolo GABBIADINI | ▶ 26′ st |
31 | Aimar SHER | 27 | Fabio QUAGLIARELLA | ▶▶ 36′ st | |
33 | Kevin AGUDELO | ▶ 15′ st | 28 | Gerard YEPES | |
44 | Dávid STRELEC | 29 | Nicola MURRU | ||
89 | LEANDRO SANCA | ||||
ALL. | Luca GOTTI | ALL. | Francesco CONTI (Marco GIAMPAOLO squalificato) | ||
ARBITRO: Simone SOZZA di Seregno | |||||
NOTE: ammoniti Ferrari, Bastoni, Villar, Kovalenko, Léris, Đuričić, Ellertsson, Murillo e Nzola; recupero: 1′ pt, 4′ st; prima della partita è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’alluvione che ha colpito le Marche il 15 settembre | |||||
DIVISE: Spezia in maglia bianca, pantaloncini neri e calzettoni neri; Sampdoria in maglia blu, pantaloncini bianchi e calzettoni bianchi |
LA GIORNATA
I risultati:
venerdì 16 settembre, ore 20.45: Salernitana-Lecce 1-2; sabato 17 settembre, ore 15: Bologna-Empoli 0-1; ore 18: Spezia-Sampdoria 2-1; ore 20.45: Torino-Sassuolo 0-1; domenica 18 settembre, ore 12.30: Udinese-Inter 3-1; ore 15: Cremonese-Lazio 0-4, Fiorentina-Verona 2-0, Monza-Juventus 1-0; ore 18: Roma-Atalanta 0-1; ore 20.45: Milan-Napoli 1-2.
La classifica:
Napoli e Atalanta 17; Udinese 16; Lazio e Milan 14; Roma 13; Inter 12; Juventus e Torino 10; Fiorentina e Sassuolo 9; Spezia 8; Salernitana ed Empoli 7; Lecce e Bologna 6; Verona 5; Monza 4; Cremonese e Sampdoria 2.
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